
In questo tutorial verranno illustrati i principi base per gestire i propri campioni e creare dei preset personalizzati; la finalità di questa sezione sarà quella di creare un kit di batterie tramite l'impiego di file wave contenenti suoni singoli di cassa, rullante, hi-hat chiuso ed aperto ed un suono di crash.
Per poter provare a seguire l'esempio che andremo a descrivere, possiamo utilizzare il software sia all'interno di Cubase (o di qualsiasi altro sequencer) che in modalità stand-alone. Dovremo inoltre avere a disposizione dei file wave contenenti dei single shot di batteria. Potete scaricare i file wave contenenti i campioni utilizzati nell'esempio cliccando con il tasto destro e selezionando "Salva Oggetto con Nome" sui seguenti link:
Cassa
Rullante
Hi-Hat Chiuso
Hi-Hat Aperto
Crash
Per lavorare in modo ordinato è consigliabile creare una nuova cartella (nominandola ad esempio "campioni tutorial") e salvare all'interno di essa i quattro campioni .
Avviamo HALion 3 cliccando due volte sull'icona del programma presente sul desktop se vogliamo utilizzarlo in standalone. Impostiamo dal menù File/Preferences il driver audio della nostra scheda audio nella voce "ASIO Device" e da MIDI Input selezioniamo l'ingresso MIDI al quale è collegata la nostra master keyboard.
Se invece vogliamo gestire il programma all'interno di Cubase, creiamo un nuovo progetto, clicchiamo su Progetto/Aggiungi traccia/MIDI.
1) Premiamo il pulsante F11 per richiamare la finestra di gestione degli strumenti virtuali e dal primo slot selezioniamo HALion. Cliccando sul pulsante "e" apriremo la schermata del programma.
2) Selezionando la traccia MIDI creata in precedenza e selezioniamo come MIDI out "HALion" dall'inspector sulla sinistra.
Aperta la finestra del programma ci troveremo di fronte alla finestra di visualizzazione MACRO. Per modificare le opzione visualizzate dalla finestra clicchiamo su uno dei pulsanti presente nella parte bassa della finestra:

La schermata MACRO offre accesso diretto alle funzioni pi importanti del programma, mentre la schermata GLOBAL ne offre una visualizzazione estesa. Dalla schermata KEYZONE potremo editare la mappatura dei nostri campioni lungo la tastiera, da LOOP editare la forma d'onda del campione, da SOUND avremo accesso a filtri, inviluppi, modulazioni ed altri parametri di modifica del suono. La schermata BROWSER consente di navigare all'interno del nostro sistema per caricare programmi o campioni. Il pulsante OPTIONS consente di accedere alle preferenze del programma. Per poter caricare quindi i nostri campioni ed iniziare a costruire il nostro kit, clicchiamo sul pulsante Browser e selezioniamo dalla finestra a destra il primo programma; clicchiamo due volte sulla scritta "program 1" ed inseriamo il nome che vorremo dare al nostro Kit, ad esempio "Kit Tutorial".
Tramite il browser presente sulla sinistra, esploriamo il nostro hard disk fino alla cartella all'interno della quale sono posizionati i campioni. Dalla colonna centrale, selezioniamo tutti i campioni cliccandoci sopra uno ad un tenendo premuto il tasto CTRL dalla tastiera.
A questo punto non ci resta che trascinare i campioni selezionati sopra al programma 1 da noi rinominato in precedenza Kit Tutorial. Apparirà una finestra dal quale potremo modificare alcune proprietà con il quale il programma andrà a mappare i campioni lungo la tastiera. Nel nostro esempio andremo a selezionare l'opzione "White Keys" per mappare i campioni solo sui tasti bianchi della tastiera. Tramite l'opzione "Start Key" potremo stabilire il tasto sul quale verrà posizionato il primo campione; gli altri verranno mappati sui tasti (bianchi nel nostro caso) successivi. Selezioniamo C 2 e clicchiamo su OK.
Tramite questa operazione abbiamo caricato i campioni all'interno del nostro programma Kit Tutorial. Clicchiamo ora sul pulsante KEYZONE in basso per accedere alla schermata dedicata alla mappatura dei campioni. Tramite questa schermata potremo modificare la mappatura del nostro kit, posizionando i campioni importati in un punto qualsiasi della tastiera, sovrapponendo più campioni, estendendo un campione in modo da tale che venga riprodotto da più tasti modificandone di conseguenza anche l'intonazione (opzione particolarmente utile nel caso in cui si voglia lavorare con campioni contenenti suoni "intonati" come, ad esempio, suoni di violino, piano, chitarra, synth, ecc.) o far in modo che un campione venga riprodotto solo a determinate velocity (l'intensità ciò con il quale viene premuto il tasto della tastiera). Lungo l'asse X è quindi rappresentata l'intonazione con un'estensione compresa tra G -1 e G#8, mentre sull'asse Y avremo il livello di velocity con una scala da 0 a 127.
Se clicchiamo su un tasto della tastiera virtuale o se premiamo il tasto C2 della nostra master keyboard potremo sentire il suono ad esso associato. Proviamo ora a modificare l'ordine dei campioni in modo da ottenere la seguente mappatura:
Tasto C2: Cassa
Tasto D2: Rullante
Tasto E2: Hi-Hat chiuso
Tasto F2: Hi-Hat aperto

Per poter spostare un campione, posizionare il cursore del mouse nella parte centrale del campione per far in modo che il puntatore assuma la forma di una freccia a quattro vie (Vedi foto sopra) e trascinare il campione nel punto desiderato. Il suono del rullante lo vorremo utilizzare anche sul tasto D#2 in modo da poter effettuare in modo più preciso delle rullate. Per fare ciò, clicchiamo sul campione del rullante; verrà evidenziato di arancione. Se ci spostiamo verso il bordo del campione, noteremo che il cursore del mouse assumerà la forma di una freccia che punta a sinistra e a destra. Tenendo premuto il tasto sinistro trasciniamo il confine del campione verso destra in modo da estendere il rullante sul tasto D#2.
Se puntiamo il puntatore del mouse sui confini alti o bassi di un campione, potremo modificare il valore di velocity che consente di avviare la riproduzione del campione. Prendiamo ad esempio il campione del Crash; posizioniamo il cursore sul margine inferiore del campione affinché assuma la forma di una freccia che punta verso l'alto e verso il basso e cliccando con il tasto sinistro del mouse e posizioniamo il confine inferiore su un valore di velocity di circa 96. A questo punto posizioniamo il cursore sul margine alto del campione di Hi-Hat Aperto ed abbassiamo il confine ad un valore di velocity di circa 100. A questo punto, trasciniamo il campione del crash sullo stesso tasto del Hi-Hat aperto (F2). Otterremo un risultato simile alla figura sottostante:
Come possiamo notare il suono del crash verrà riprodotto solo quando il tasto della tastiera viene premuto con una certa intensità; la riproduzione del campione si arresterà però nel momento in cui il tasto viene rilasciato. Per poter modificare tale comportamento, selezioniamo la schermata LOOP.
1) Selezioniamo il campione che desideriamo editare, cliccando con il pulsante sinistro sul nome del campione collocato nella parte destra della finestra o selezioniamolo dal menù a tendina "Sample" posizionato nella parte alta della finestra.
2) Dalla sezione "Loop" posizionata sotto la rappresentazione grafica della forma d'onda, clicchiamo su Off e dal menù a tendina selezioniamo "Play Until End".
Per ottenere un suono più preciso e rendere, in particolar modo, le rullate più naturali, effettuiamo la stessa operazione sul campione del rullante.
Proveremo ora ad invertire la riproduzione del rullante in modo da ottenere il classico effetto di Reverse. Per fare ciò dobbiamo creare un secondo campione di rullante. Torniamo alla schermata KEYZONE, clicchiamo sul campione rullante per selezionarlo, clicchiamo con il tasto destro e selezioniamo "copy"; premere nuovamente il pulsante destro e selezionare "paste". Verrà creata un nuovo campione di rullante che verrà automaticamente sovrapposto al campione originale. Clicchiamoci sopra con il tasto destro e selezioniamo "rename" per dargli un nuovo nome: chiamiamolo ad esempio Reverse.
A questo punto ridimensioniamo il campione in modo da utilizzarlo su un unico tasto e spostiamolo sulla nota C#2. Torniamo alla schermata LOOP, selezioniamo il campione come descritto in precedenza e dalla sezione "Loop" posizionata sotto la rappresentazione grafica della forma d'onda, clicchiamo su Off e dal menù a tendina selezioniamo "Play Reverse". Se adesso premiamo il tasto C#2 noteremo che il campione verrà riprodotto al contrario creando il classico effetto di reverse ampiamente utilizzato nella musica elettronica. Per avere un suono di reverse pi pulito e con un attacco più rapido dovremo andare a modificare la forma d'onda del campione. Nel nostro caso andremo a spostare il punto di fine (End) del campione (che essendo invertito sarà dunque il punto d'inizio) eliminando la porzione di silenzio indesiderata.
1) Utilizzando il cursore posizionato in basso a destra della finestra di rappresentazione della forma d'onda, riduciamo al minimo lo zoom orizzontale in modo da poter visualizzare il campione per intero.
2) Clicchiamo sulla scritta "End" collocata alla fine della rappresentazione grafica dell'onda e trasciniamola verso destra fino a quando non incroceremo la fine (che nel nostro caso corrisponderà all'inizio) della forma d'onda. Se adesso premiamo il tasto C#2 noteremo che il suono inizierà in modo più rapido.
Proviamo ora a modificare alcune proprietà del suono tramite la schermata SOUND. Tramite questa schermata possiamo modificare l'inviluppo all'amplificatore, l'inviluppo e le proprietà del filtro, applicare degli effetti, creare catene di modulazione e molto altro. Se vogliamo modificare le proprietà di un solo campione, selezioniamolo cliccando sopra il nome nella porzione destra della finestra; se vogliamo editare le proprietà di più campioni, clicchiamo sopra il nome tenendo premuto il tasto CTRL; per modificare tutti i campioni, cliccare sul pulsante SELECT in alto a destra della finestra del programma: il pulsante sopra mostrerà la scritta ALL al posto della scritta SAMPLE.
Proviamo ad esempio a modificare la dinamica del suono. se proviamo a premere i tasti della tastiera con intensità alta o bassa, la dinamica del suono non cambierà.
1) Selezioniamo tutti i campioni cliccando sul pulsante SELECT; i pulsanti si illumineranno di rosso
2) Clicchiamo sul controllo Velocity collocato nella sezione DCA destinata al controllo dell'amplificatore e aumentiamolo fino ad ottenere un valore del 90%. Possiamo ora notare come la dinamica di ciascun campione varierà a seconda dell'intensità con la quale andremo a premere i tasti della nostra master keyboard. È anche possibile regolare valori indipendenti per ciascun campione cliccando sul pulsante ALL, selezionando il campione che si desidera modificare e regolare il controllo della velocity.
Da questa schermata è possibile effettuare decine di altre operazioni; vediamo ad esempio come applicare degli effetti al nostro kit.. Per prima cosa andiamo ad aggiungere del riverbero e del delay con livelli indipendenti per ciascun campione; per fare ciò utilizzeremo gli effetti di mandata (SEND FX).
1) per accedere alla finestra di gestione degli effetti, clicchiamo sul pulsante FX sulla sinistra.
2) selezioniamo SEND FX dalla sezione in alto per accedere alla finestra di gestione degli effetti di mandata
3) sul primo slot clicchiamo sulla scritta "no effect" e selezioniamo Hall Reverb/Drum Medium. Sul secondo slot selezioniamo Delay/ 1/8th Stereo.
4) per entrambe gli effetti, impostiamo il valore di mix su 100%
5) a questo punto non ci resta che regolare quanto l'effetto andrà ad influenzare il campione tramite i controlli della sezione "Send Levels Sample". proviamo ad esempio ad impostare il riverbero ed il delay del rullante corrispettivamente a 60% e 30%. Selezioniamo ora il campione cassa e impostiamo il riverbero sul 40% ed il delay sul 20%
Se vogliamo applicare un effetto Insert a tutto il programma, come ad esempio un compressore, selezioniamo PROGR.FX e selezioniamo sul primo slot Compressor/Drum Comp; l'effetto verrà applicato a tutti i campioni presenti nel programma.
A questo punto non ci resta che salvare il nostro programma per poterlo utilizzare in seguito o portarlo su altri computer. Per salvare il programma, clicchiamo con il tasto destro sul nome del programma da noi inserito all'inizio (Kit Tutorial) e selezioniamo Save Program. Apparirà una finestra di dialogo all'interno della quale è possibile selezionare la posizione del nostro hard disk dove potremo salvare il nostro kit. Per praticità è consigliabile salvare il file .fxp all'interno della stessa cartella in cui sono posizionati i campioni.
Per scaricare il file .fxb utilizzato in questo tutorial cliccare qui.
Proviamo ora ad aggiungere al nostro kit di batteria un suono di basso. Per scaricare il campione di basso, cliccare qui.
Dalla schermata BROWSER importiamo come visto all'inizio di questo tutorial il campione BASSO A all'interno del nostro kit. Dalla finestre di opzioni di mappatura, selezioniamo A 3 come Start Key ed abilitiamo l'opzione "Chromatic". Selezioniamo la schermata KEYZONE e trasciniamo l'estensione del campione a sinistra fino a C3 e a sinistra fino a C5. Se premiamo un tasto della master keyboard potremo sentire il suono del basso appena importato; tenendo premuto il tasto però, noteremo che il suono si interromperà dopo pochissimo tempo. Per far si che il suono del duri nel tempo fino a quando non viene rilasciato il tasto, è necessario creare un punto di loop all'interno del campione, noto anche come loop di sustain. Per fare ciò, Clicchiamo sul pulsante LOOP per visualizzare la schermata relativa alla forma d'onda.
1) dalla sezione loop clicchiamo su OFF e selezioniamo "Loop Until Release".
2) clicchiamo in un punto qualsiasi della forma d'onda e trasciniamo il cursore del mouse in modo da creare una selezione. Clicchiamo sul pulsante PLAY posizionato sotto la scritta LOOP per avere un anteprima di come suonerà la sezione evidenziata. Molto probabilmente si udiranno dei clip. Per ovviare a questo problema, proviamo ad aumentare il parametro SMOOTH.
Verrà così creata un'area di crossfade tra l'inizio e la fine del punto di loop per attenuare l'effetto di transizione e rendere il sustain della nota più lineare.
Dalla schermata SOUND potremo ora modificare le proprietà sonore del campione in diversi modi, alcuni dei quali già descritti nella sezione precedente (come la possibilità di impostare l'influenza della velocity sulla dinamica o aggiungere gli effetti). Su un suono sostenuto come questo, possiamo comprendere bene il comportamento dell'inviluppo dell'amplificatore. Proviamo ad esempio a modificare il tempo di attacco cliccando sul punto 2 dell'inviluppo ed il tempo di rilascio cliccando e trascinando il punto 4. Cliccando sulle linee potremo modificare l'inclinazione per creare effetti più o meno rapidi.
Potremo ora salvare le nostre modifiche creando un nuovo programma. Clicchiamo con il tasto destro sul nome del programma (Kt Tutorial) e selezioniamo Save Program. Dalla finestra successiva, inseriamo un nuovo nome per il programma come ad esempio Kit Tutorial + Basso.
Per scaricare il file .fxb utilizzato in questo tutorial cliccare qui.
Queste sono solo alcune delle funzioni e possibilità offerte da questo incredibile software. Tramite l'HALion 3 si possono creare degli effetti sonori assolutamente unici. L'invito è quindi a sperimentare tutte le funzioni e le possibilità di modulazione presenti per creare suoni assolutamente unici.
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